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martedì 7 luglio 2015

Artigiani 2.0?

E' veramente cambiato l'artigianato con l'evoluzione tecnologica?
Leggendo i giornali e i social è una vera rivoluzione, si sprecano gli evangelisti e tutti coloro che fanno previsioni straordinarie di un futuro più o meno imminente.
Quindi diciamo che le tecnologie  ci sono, magari poche, costose e di qualità discutibile. Un chiaro esempio sono le stampanti 3d , si vedono solo foto di pupazzetti mostrati con orgoglio e vasetti storti ma...parametrici!
Se una persona desidera stampare qualcosa, anche se piccola deve rivolgersi ad un service magari americano, che sia dotato di macchine dai 200.000 €/$ in su per avere la qualità.Poi ci sono le dimensioni dell'oggetto, per orafi, dentisti ed in generale per chi produce piccole cose il problema è relativo ma per chi avesse progetti con dimensioni più importanti le difficoltà crescono.
Lo stesso si può dire del taglio laser e delle CNC che sono tecnologie validissime ma ancora in mano a pochi, i quali nonostante l'aura da rivoluzionari tecnologici restano comunque nella stragrande maggioranza dei piccoli artigiani. Dico piccoli nella peggiore accezione, perché gelosi e poco disposti a condividere anzi spesso pronti ad approfittare.
Rancore? Si, devo confessare che nella mia personale esperienza di artigiano ho avuto sempre delle grosse delusioni proprio collaborando con altri artigiani. A distanza di anni, poco tempo fa ho tentato la collaborazione con un fabbro, giovane e pseudo artistico ma quando gli ho chiesto un preventivo del prototipo è finita tutta l'affinità e l'estro. Lo stesso mi è capitato con un falegname dotato di cnc che dopo molte parole, idee e possibili collaborazioni mi ha messo in coda ai lavori dopo la signora dei pensili della cucina e quella del sotto lavandino del bagno. Che delusione!
Quindi la domanda non è se è cambiato l'artigianato ma se è cambiato l'artigiano.

(parte prima)....continua?

http://www.ilpost.it/2015/08/02/stampanti-3d/

http://www.corriere.it/tecnologia/cards/sharebot-wasp-altre-20-stampanti-3d-low-cost-che-stanno-cambiando-mondo/italiane-riscossa.shtml



mercoledì 23 luglio 2014

I am really a scarce creative.


I am really a scarce creative.
I say this not to be pitied but driven by a genuine sense of self-criticism. I have published on a web site for graphic some work  producing more than one hundred drawings but I  have never even selected for a contest. Belonging to the obvious technical difficulties related to the sw, the real problem I have to be myself.I can never hit the demands of the customer, I think to be original and creative but on the contrary I make mistakes all the time.
Too much ego or too stupid? I have a tremendous fear of the answer, so I hope that I will not receive feedback. Despite this, I want to insist to propose my ideas, sooner or later I will find someone with whom to be in affinity in the professional field. I wish the best to everyone.It's time to meditate and recharge, maybe!
I know, even in bad English!